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Ettore e Andromaca

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Iliade VI, vv399-481 ἥ οἱ ἔπειτ᾽ ἤντησ᾽, ἅμα δ᾽ ἀμφίπολος κίεν αὐτῇ παῖδ᾽ ἐπὶ κόλπῳ ἔχουσ᾽ ἀταλάφρονα νήπιον αὔτως  400 Ἑκτορίδην ἀγαπητὸν ἀλίγκιον ἀστέρι καλῷ, τόν ῥ᾽ Ἕκτωρ καλέεσκε Σκαμάνδριον, αὐτὰρ οἱ ἄλλοι Ἀστυάνακτ᾽· οἶος γὰρ ἐρύετο Ἴλιον Ἕκτωρ. ἤτοι ὃ μὲν μείδησεν ἰδὼν ἐς παῖδα σιωπῇ· Ἀνδρομάχη δέ οἱ ἄγχι παρίστατο δάκρυ χέουσα,  405 ἔν τ᾽ ἄρα οἱ φῦ χειρὶ ἔπος τ᾽ ἔφατ᾽ ἔκ τ᾽ ὀνόμαζε· «δαιμόνιε φθίσει σε τὸ σὸν μένος, οὐδ᾽ ἐλεαίρεις παῖδά τε νηπίαχον καὶ ἔμ᾽ ἄμμορον, ἣ τάχα χήρη σεῦ ἔσομαι· τάχα γάρ σε κατακτανέουσιν Ἀχαιοὶ πάντες ἐφορμηθέντες· ἐμοὶ δέ κε κέρδιον εἴη  410 σεῦ ἀφαμαρτούσῃ χθόνα δύμεναι· οὐ γὰρ ἔτ᾽ ἄλλη ἔσται θαλπωρὴ ἐπεὶ ἂν σύ γε πότμον ἐπίσπῃς ἀλλ᾽ ἄχε᾽· οὐδέ μοι ἔστι πατὴρ καὶ πότνια μήτηρ. ἤτοι γὰρ πατέρ᾽ ἁμὸν ἀπέκτανε δῖος Ἀχιλλεύς, ἐκ δὲ πόλιν πέρσεν Κιλίκων εὖ ναιετάουσαν,  415 Θήβην ὑψίπυλον· κατὰ δ᾽ ἔκτανεν Ἠετίωνα, οὐδέ μιν ἐξενάριξε, σεβάσσατο γὰρ τό γε θυμῷ, ἀλλ᾽ ἄρα μιν κατέκηε σὺν ἔντεσι δαιδαλέοισιν ἠδ᾽...

La donna nell'Iliade

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La società descritta da Omero nell' "Iliade" è certamente ben lontana da quella attuale. Si tratta di un ambiente in cui l'attività principale è la guerra, dove necessariamente gli uomini detengono il predominio. La vita delle donne nel poema ci appare particolarmente incentrata su attività quali la filatura al telaio e la preghiera. Da vari passi si deduce che nelle corti esistevano locali in cui la regina si riuniva con le ancelle per tessere. Le donne sono rappresentate sempre come subordinate all'uomo, talora addirittura come oggetti di contesa, come valori di scambio. Nell'ambito del quadro complessivo dell'Iliade tuttavia non mancano figure femminili che emergono per nobiltà di sentimenti e per condizione sociale. Tra queste spicca Andromaca, soprattutto nell'episodio del libro VI incentrato sul suo incontro con Ettore alle porte Scee, nei versi 390 e seguenti, dove traspaiono la sua completa fedeltà all'eroe, il suo attaccamento alla fa...

La vita quotidiana della donna nella Grecia Antica

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Quasi tutte le informazioni scritte che possediamo sull'Antica Grecia sono opera di uomini. Raramente abbiamo notizie dal punto di vista della donna. Qualche cosa sappiamo sulla vita delle donne delle famiglie ricche e di donne molto differenti, come schiave ed ex schiave che si esibivano nelle feste degli uomini. Ma le donne di questi due gruppi sono solo una piccola parte della popolazione femminile. Esiodo, nella Teogonia, dice che per punire i mortali in seguito al dono fatto loro da Prometeo (il fuoco) gli dei crearono un “flagello” dalla sottile perfidia. Infatti diedero in sposa ad Epimeteo (fratello di Prometeo) un nuovo essere: la donna. Pandora venne creata appunto da Efesto per volere di Zeus e a lei tutti gli dei furono chiamati a donare attributi e qualità: Afrodite la bellezza, Atena l'arte della tessitura, Ermes la scaltrezza e la falsità. Pandora, inoltre, portò con sé in dono per il marito un vaso, aperto il quale tutti i mali si diffusero nel mondo. La cu...

Andromaca di euripide

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Andromaca di Euripide Dopo l'uccisione del marito  Ettore  e del figlio  Astianatte , Andromaca viene fatta prigioniera da  Neottolemo , re dell' Epiro  e figlio di Achille. Dopo aver avuto un figlio (chiamato  Molosso ) con il re, Andromaca incorre nella gelosia di  Ermione , sposa di Neottolemo. Costretta a fuggire con il figlio, si rifugia nel  tempio  di  Teti . Una schiava informa Andromaca del pericolo che corre, dato che  Menelao , padre di Ermione, è partito alla sua ricerca con l'intenzione di ucciderla. Andromaca invia una schiava con un messaggio di aiuto per l'anziano re  Peleo , nonno di Neottolemo e fa nascondere suo figlio presso degli amici. In questo momento arriva Ermione e accusa Andromaca di essere la causa della sua sterilità e, di conseguenza, dell'odio che suo marito le porta. Andromaca replica che la ragione di questo odio non dipende che dall'orgoglio di Ermione e dalle sue gelosie. Ermione, col ...

il tema delle lacrime nell'iliade

Lettura di Hélène Monsacré,  Le lacrime di Achille.L'eroe, la donna e il dolore nella poesia di Omero , Medusa 2003. L'  ethos  dell'eroe omerico riassume tutti i valori legati all'eccellenza: coraggio, forza, assennatezza, abnegazione, capacità di sopportare il dolore. Ma l'eroe è altresì cosciente della propria fragilità, legata alla propria natura mortale: per compiere pienamente il suo destino, egli sa che deve morire e veder morire i compagni prediletti. L'eroe non è una macchina al servizio della guerra: la guerra ha il compito di nobilitarlo, è l'occasione di mostrare al massimo le sue virtù; ma è anche la prova suprema, il destino di morte spesso lo attende. Allora l'eroe, che è sempre un uomo, piange: per paura, per rabbia, per dolore. Le lacrime sono quasi una camera di compensazione di una richiesta di prestazioni umane di altissimo livello, una decompressione del groviglio di passioni che lo agitano come qualunque mortale, esacerbate dalla...

La morte di Ettore

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la morte di ettore

il duello tra Achille e Ettore XXII,330-363

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parole alate ἤριπε δ' ἐν κονίῃς· ὃ δ' ἐπεύξατο δῖος Ἀχιλλεύς·      Ἕκτορ ἀτάρ που ἔφης Πατροκλῆ' ἐξεναρίζων σῶς ἔσσεσθ', ἐμὲ δ' οὐδὲν ὀπίζεο νόσφιν ἐόντα νήπιε· τοῖο δ' ἄνευθεν ἀοσσητὴρ μέγ' ἀμείνων νηυσὶν ἔπι γλαφυρῇσιν ἐγὼ μετόπισθε λελείμμην, ὅς τοι γούνατ' ἔλυσα· σὲ μὲν κύνες ἠδ' οἰωνοὶ ἑλκήσουσ' ἀϊκῶς, τὸν δὲ κτεριοῦσιν Ἀχαιοί. Τὸν δ' ὀλιγοδρανέων προσέφη κορυθαίολος Ἕκτωρ· λίσσομ' ὑπὲρ ψυχῆς καὶ γούνων σῶν τε τοκήων μή με ἔα παρὰ νηυσὶ κύνας καταδάψαι Ἀχαιῶν, ἀλλὰ σὺ μὲν χαλκόν τε ἅλις χρυσόν τε δέδεξο      340 δῶρα τά τοι δώσουσι πατὴρ καὶ πότνια μήτηρ, σῶμα δὲ οἴκαδ' ἐμὸν δόμεναι πάλιν, ὄφρα πυρός με Τρῶες καὶ Τρώων ἄλοχοι λελάχωσι θανόντα. Τὸν δ' ἄρ' ὑπόδρα ἰδὼν προσέφη πόδας ὠκὺς Ἀχιλλεύς· μή με κύον γούνων γουνάζεο μὴ δὲ τοκήων· αἲ γάρ πως αὐτόν με μένος καὶ θυμὸς ἀνήη ὤμ' ἀποταμνόμενον κρέα ἔδμεναι, οἷα ἔοργας, ὡς οὐκ ἔσθ' ὃς σῆς γε κύνας κεφαλῆς ἀπαλάλκοι, οὐδ' εἴ κεν δεκάκι...