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Tersite

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lettura dei versi di Monti Qui di seguito viene riportata la bella traduzione di R.Calzecchi Onesti  dell'episodio di Tersite.      Iliade;II,211,sgg Gli altri dunque sedevano, furono tenuti a posto.  Solo Tersite vociava ancora smodato,  che molte parole sapeva in cuore, ma a caso,  vane, non ordinate, per sparlare dei re:  quello che a lui sembrava che per gli Argivi sarebbe  buffo. Era l'uomo piu' brutto che venne sotto Ilio.  Era camuso e zoppo di un piede, le spalle  eran torte, curve e rientranti sul petto; il cranio  aguzzo in cima, e rado di pelo fioriva.  Era odiosissimo, soprattutto ad Achille e a Odisseo,  che' d'essi sparlava sempre; ma allora contro il glorioso Agamennone  diceva ingiurie, vociando stridulo; certo con lui gli Achei  l'avevano terribilmente, l'odiavano, pero' dentro il cuore;  ma quello gridando forte accusava Agamennone con parole:  "Atride...

Diomede nel mito e nella letteratura

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Presentazione VI Libro  e VII - Lettura "parole Alate" Nel Lessico Ragionato dell'Antichità Classica dello storico tedesco Federico Lubker si legge: "...Anche in Grecia era considerato come eroe. Ad Argo, nella festa di Atena, lo scudo di Diomede veniva portato con pompa solenne insieme col Palladio, e la sua immagine era lavata nell'Inaco. Quivi il suo culto era collegato strettamente con quello di Atena che l'aveva fatto dio e perciò anche presso Omero è posto in attinenza cogli dei dell'Olimpo come qualunque altro eroe". così si  profila il mito di Diomede, figlio di Tideo, re di Argo, e quindi principe reale. Ma il mito s'innesta nella storia perché Tideo era uno dei sette che avevano marciato contro Tebe. Egli, anzi, era stato mandato come mediatore di pace tra Eteocle e Polinice, due fratelli in lotta per quel trono. La missione fallì, scoppiò la guerra tremenda, i due fratelli si uccisero in duello, i sette principi furono...

Gli uomini e le foglie

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 La similitudine tra gli uomini e le foglie trova nella letteratura europea numerosissimi esempi tanto da assurgere a TOPOS attraverso cui i poeti, a distanza di tempo e di luogo, possono dialogare e confrontarsi. Cerchiamo, dunque, di osservare i principali luoghi in cui compare il raffronto tra gli uomini e le foglie cercando di rilevare come vari il motivo della similitudine. Il testo di partenza è Omero,  Il . VI, 145-149. Sul campo di battaglia si incontrano per la prima volta il greco Diomede e Glauco, greco d'origine ma naturalizzato licio e alleato coi Troiani. Diomede chiede allo sconosciuto avversario chi sia, perché teme di trovarsi di fronte un dio. Risponde Glauco:                                                ...

Ettore e Andromaca

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Iliade VI, vv399-481 ἥ οἱ ἔπειτ᾽ ἤντησ᾽, ἅμα δ᾽ ἀμφίπολος κίεν αὐτῇ παῖδ᾽ ἐπὶ κόλπῳ ἔχουσ᾽ ἀταλάφρονα νήπιον αὔτως  400 Ἑκτορίδην ἀγαπητὸν ἀλίγκιον ἀστέρι καλῷ, τόν ῥ᾽ Ἕκτωρ καλέεσκε Σκαμάνδριον, αὐτὰρ οἱ ἄλλοι Ἀστυάνακτ᾽· οἶος γὰρ ἐρύετο Ἴλιον Ἕκτωρ. ἤτοι ὃ μὲν μείδησεν ἰδὼν ἐς παῖδα σιωπῇ· Ἀνδρομάχη δέ οἱ ἄγχι παρίστατο δάκρυ χέουσα,  405 ἔν τ᾽ ἄρα οἱ φῦ χειρὶ ἔπος τ᾽ ἔφατ᾽ ἔκ τ᾽ ὀνόμαζε· «δαιμόνιε φθίσει σε τὸ σὸν μένος, οὐδ᾽ ἐλεαίρεις παῖδά τε νηπίαχον καὶ ἔμ᾽ ἄμμορον, ἣ τάχα χήρη σεῦ ἔσομαι· τάχα γάρ σε κατακτανέουσιν Ἀχαιοὶ πάντες ἐφορμηθέντες· ἐμοὶ δέ κε κέρδιον εἴη  410 σεῦ ἀφαμαρτούσῃ χθόνα δύμεναι· οὐ γὰρ ἔτ᾽ ἄλλη ἔσται θαλπωρὴ ἐπεὶ ἂν σύ γε πότμον ἐπίσπῃς ἀλλ᾽ ἄχε᾽· οὐδέ μοι ἔστι πατὴρ καὶ πότνια μήτηρ. ἤτοι γὰρ πατέρ᾽ ἁμὸν ἀπέκτανε δῖος Ἀχιλλεύς, ἐκ δὲ πόλιν πέρσεν Κιλίκων εὖ ναιετάουσαν,  415 Θήβην ὑψίπυλον· κατὰ δ᾽ ἔκτανεν Ἠετίωνα, οὐδέ μιν ἐξενάριξε, σεβάσσατο γὰρ τό γε θυμῷ, ἀλλ᾽ ἄρα μιν κατέκηε σὺν ἔντεσι δαιδαλέοισιν ἠδ᾽...

La donna nell'Iliade

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La società descritta da Omero nell' "Iliade" è certamente ben lontana da quella attuale. Si tratta di un ambiente in cui l'attività principale è la guerra, dove necessariamente gli uomini detengono il predominio. La vita delle donne nel poema ci appare particolarmente incentrata su attività quali la filatura al telaio e la preghiera. Da vari passi si deduce che nelle corti esistevano locali in cui la regina si riuniva con le ancelle per tessere. Le donne sono rappresentate sempre come subordinate all'uomo, talora addirittura come oggetti di contesa, come valori di scambio. Nell'ambito del quadro complessivo dell'Iliade tuttavia non mancano figure femminili che emergono per nobiltà di sentimenti e per condizione sociale. Tra queste spicca Andromaca, soprattutto nell'episodio del libro VI incentrato sul suo incontro con Ettore alle porte Scee, nei versi 390 e seguenti, dove traspaiono la sua completa fedeltà all'eroe, il suo attaccamento alla fa...

La vita quotidiana della donna nella Grecia Antica

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Quasi tutte le informazioni scritte che possediamo sull'Antica Grecia sono opera di uomini. Raramente abbiamo notizie dal punto di vista della donna. Qualche cosa sappiamo sulla vita delle donne delle famiglie ricche e di donne molto differenti, come schiave ed ex schiave che si esibivano nelle feste degli uomini. Ma le donne di questi due gruppi sono solo una piccola parte della popolazione femminile. Esiodo, nella Teogonia, dice che per punire i mortali in seguito al dono fatto loro da Prometeo (il fuoco) gli dei crearono un “flagello” dalla sottile perfidia. Infatti diedero in sposa ad Epimeteo (fratello di Prometeo) un nuovo essere: la donna. Pandora venne creata appunto da Efesto per volere di Zeus e a lei tutti gli dei furono chiamati a donare attributi e qualità: Afrodite la bellezza, Atena l'arte della tessitura, Ermes la scaltrezza e la falsità. Pandora, inoltre, portò con sé in dono per il marito un vaso, aperto il quale tutti i mali si diffusero nel mondo. La cu...

Andromaca di euripide

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Andromaca di Euripide Dopo l'uccisione del marito  Ettore  e del figlio  Astianatte , Andromaca viene fatta prigioniera da  Neottolemo , re dell' Epiro  e figlio di Achille. Dopo aver avuto un figlio (chiamato  Molosso ) con il re, Andromaca incorre nella gelosia di  Ermione , sposa di Neottolemo. Costretta a fuggire con il figlio, si rifugia nel  tempio  di  Teti . Una schiava informa Andromaca del pericolo che corre, dato che  Menelao , padre di Ermione, è partito alla sua ricerca con l'intenzione di ucciderla. Andromaca invia una schiava con un messaggio di aiuto per l'anziano re  Peleo , nonno di Neottolemo e fa nascondere suo figlio presso degli amici. In questo momento arriva Ermione e accusa Andromaca di essere la causa della sua sterilità e, di conseguenza, dell'odio che suo marito le porta. Andromaca replica che la ragione di questo odio non dipende che dall'orgoglio di Ermione e dalle sue gelosie. Ermione, col ...